Neonati e bambini
Pressioni minime, mai dolorose. Coliche, rigurgiti, sonno disturbato, asimmetrie della testa. Il genitore resta sempre in stanza.
Raramente nasce dove lo senti. Il corpo compensa in silenzio per mesi, a volte per anni, e il sintomo arriva solo quando i compensi finiscono. Il mio lavoro comincia da lì: risalire.
Si accede direttamente, senza prescrizione del medico di base.
Adatte anche a neonati, donne in gravidanza e persone anziane.
Il tempo di ascoltare la storia, valutare e trattare. Senza fretta.
Una terapia manuale: si lavora con le mani, senza farmaci e senza strumenti. L'Organizzazione Mondiale della Sanità la descrive come una professione sanitaria di primo contatto, interamente manuale, rivolta a persone di ogni età.
Quello che la distingue è lo sguardo. Non si guarda soltanto la parte che duole: si guarda come tutto il corpo si è organizzato attorno a quel punto. Un'area che perde mobilità obbliga le altre ad adattarsi, e l'adattamento — se dura abbastanza a lungo — diventa esso stesso un problema, spesso lontano dall'origine.
Chi tratta solo l'effetto somiglia a chi spala la neve sulla soglia di casa convinto di mandare via l'inverno.
Cinque ambiti, un unico modo di ragionare. Su alcuni lavoro in autonomia, su altri solo dopo che il quadro è stato inquadrato da un medico.
Lombalgia, cervicalgia, dolori articolari agli arti, tensioni che tornano sempre nello stesso punto.
Cefalee ricorrenti, sciatalgie, sintomi da irritazione di un nervo lungo il suo percorso.
Disturbi funzionali come gonfiore, reflusso o stitichezza, quando la causa organica è già stata esclusa.
Dolore pelvico e disfunzioni funzionali, sempre in accordo con il ginecologo di riferimento.
Sovraccarichi da gesto ripetuto, prevenzione degli infortuni, ritorno graduale all’allenamento.
Il ragionamento resta lo stesso, cambia completamente il modo di toccare. Quello che serve a un neonato di tre settimane non ha nulla a che vedere con quello che serve a un maratoneta.
Pressioni minime, mai dolorose. Coliche, rigurgiti, sonno disturbato, asimmetrie della testa. Il genitore resta sempre in stanza.
In nove mesi il corpo cambia più che in dieci anni. Lombalgia, dolore al bacino, e dopo il parto il recupero di postura e respiro.
L’ambito più frequente. Schiena, cervicale, mal di testa da tensione, postura da scrivania, dolori amplificati dallo stress.
Non tornare indietro, ma muoversi meglio con quello che c’è. Rigidità, equilibrio, autonomia nei gesti quotidiani.
Più prevenzione che riparazione. Squilibri da gesto ripetuto e recupero graduale dopo un infortunio.
Circa un'ora, quattro momenti. Sapere in anticipo cosa succede aiuta ad arrivare più tranquilli.
Mi racconti il disturbo e la sua storia. Ti faccio domande anche su cose apparentemente scollegate — vecchi traumi, interventi, sonno, lavoro — perché servono davvero a capire.
Osservo postura e movimento, poi valuto con le mani. Se hai referti o immagini recenti, li guardiamo insieme.
Ti dico cosa ho trovato e cosa intendo fare, prima di farlo. Se il tuo problema non è di mia competenza, lo scopri qui e ti indirizzo altrove.
Tecniche scelte su di te. Spiego cosa faccio mentre lo faccio, e se qualcosa risulta fastidioso si cambia.
Se hai un dubbio, chiama pure: rispondo io e capiamo insieme se posso esserti utile. Senza impegno.
Non serve sapere di cosa si occupa un osteopata. Scegli il motivo che ti ha portato qui.
[Due o tre paragrafi in prima persona: come sei arrivata all'osteopatia, cosa ti interessa di questo lavoro, che rapporto costruisci con chi tratti.]
[È la sezione che decide se una persona prenota o chiude la pagina. Vale la pena scriverla con calma, come se la raccontassi a qualcuno seduto davanti a te.]
Ricevo a Nettuno e Anzio, in giorni diversi. Per prenotare si chiama o si scrive su WhatsApp: rispondo io, e la sede la scegliamo insieme.