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Studio osteopatico · Nettuno · Anzio+39 329 538 1501 ·info@osteopatamartinarufino.it
Martina RufinoOsteopata D.O.Prenota
Osteopata a Nettuno e Anzio

Il dolore parla di una storia più lunga.

Raramente nasce dove lo senti. Il corpo compensa in silenzio per mesi, a volte per anni, e il sintomo arriva solo quando i compensi finiscono. Il mio lavoro comincia da lì: risalire.

L'osteopatia

Che cos'è, senza giri di parole

Una terapia manuale: si lavora con le mani, senza farmaci e senza strumenti. L'Organizzazione Mondiale della Sanità la descrive come una professione sanitaria di primo contatto, interamente manuale, rivolta a persone di ogni età.

Quello che la distingue è lo sguardo. Non si guarda soltanto la parte che duole: si guarda come tutto il corpo si è organizzato attorno a quel punto. Un'area che perde mobilità obbliga le altre ad adattarsi, e l'adattamento — se dura abbastanza a lungo — diventa esso stesso un problema, spesso lontano dall'origine.

Chi tratta solo l'effetto somiglia a chi spala la neve sulla soglia di casa convinto di mandare via l'inverno.

I quattro principi e come lavoro →

Aree di competenza

Di cosa mi occupo

Cinque ambiti, un unico modo di ragionare. Su alcuni lavoro in autonomia, su altri solo dopo che il quadro è stato inquadrato da un medico.

  • Muscolo-scheletrico

    Lombalgia, cervicalgia, dolori articolari agli arti, tensioni che tornano sempre nello stesso punto.

  • Sistema nervoso

    Cefalee ricorrenti, sciatalgie, sintomi da irritazione di un nervo lungo il suo percorso.

  • Apparato digerente

    Disturbi funzionali come gonfiore, reflusso o stitichezza, quando la causa organica è già stata esclusa.

  • Ambito ginecologico

    Dolore pelvico e disfunzioni funzionali, sempre in accordo con il ginecologo di riferimento.

  • Sportivi

    Sovraccarichi da gesto ripetuto, prevenzione degli infortuni, ritorno graduale all’allenamento.

A chi mi rivolgo

Ogni età ha bisogno di mani diverse

Il ragionamento resta lo stesso, cambia completamente il modo di toccare. Quello che serve a un neonato di tre settimane non ha nulla a che vedere con quello che serve a un maratoneta.

Neonati e bambini

Pressioni minime, mai dolorose. Coliche, rigurgiti, sonno disturbato, asimmetrie della testa. Il genitore resta sempre in stanza.

Gravidanza e post-parto

In nove mesi il corpo cambia più che in dieci anni. Lombalgia, dolore al bacino, e dopo il parto il recupero di postura e respiro.

Adulti

L’ambito più frequente. Schiena, cervicale, mal di testa da tensione, postura da scrivania, dolori amplificati dallo stress.

Terza età

Non tornare indietro, ma muoversi meglio con quello che c’è. Rigidità, equilibrio, autonomia nei gesti quotidiani.

Sportivi

Più prevenzione che riparazione. Squilibri da gesto ripetuto e recupero graduale dopo un infortunio.

La seduta

Come funziona, dall'inizio alla fine

Circa un'ora, quattro momenti. Sapere in anticipo cosa succede aiuta ad arrivare più tranquilli.

  1. Anamnesi

    Mi racconti il disturbo e la sua storia. Ti faccio domande anche su cose apparentemente scollegate — vecchi traumi, interventi, sonno, lavoro — perché servono davvero a capire.

  2. Valutazione

    Osservo postura e movimento, poi valuto con le mani. Se hai referti o immagini recenti, li guardiamo insieme.

  3. Ne parliamo

    Ti dico cosa ho trovato e cosa intendo fare, prima di farlo. Se il tuo problema non è di mia competenza, lo scopri qui e ti indirizzo altrove.

  4. Trattamento

    Tecniche scelte su di te. Spiego cosa faccio mentre lo faccio, e se qualcosa risulta fastidioso si cambia.

Cosa portare e come prepararsi →

Prenota

Parliamone prima, se preferisci

Se hai un dubbio, chiama pure: rispondo io e capiamo insieme se posso esserti utile. Senza impegno.

Disturbi trattati

Parti da quello che senti

Non serve sapere di cosa si occupa un osteopata. Scegli il motivo che ti ha portato qui.

Chi sono

Martina Rufino

[Due o tre paragrafi in prima persona: come sei arrivata all'osteopatia, cosa ti interessa di questo lavoro, che rapporto costruisci con chi tratti.]

[È la sezione che decide se una persona prenota o chiude la pagina. Vale la pena scriverla con calma, come se la raccontassi a qualcuno seduto davanti a te.]

Il percorso e la formazione →

Domande frequenti

Quello che mi chiedono più spesso

Serve la ricetta o l’impegnativa del medico?
No, all’osteopata si accede direttamente, senza prescrizione del medico di base. Se durante la visita emerge qualcosa che richiede un accertamento medico, te lo dico apertamente e ti indirizzo allo specialista giusto.
Il trattamento fa male?
Non deve. Alcune manovre danno una tensione momentanea, e nei giorni successivi può esserci un indolenzimento simile a quello dopo l’attività fisica. Se qualcosa risulta fastidioso si dice e si cambia: non c’è nessun beneficio nel sopportare.
Quante sedute servono?
Dipende dal disturbo e da quanto tempo ce l’hai. Molti problemi recenti si risolvono in tre o quattro sedute, le situazioni croniche richiedono più tempo. Dopo la prima visita ti do una stima realistica, e se non vedo miglioramenti preferisco dirtelo invece di continuare.
Che differenza c’è tra osteopata e fisioterapista?
Il fisioterapista lavora soprattutto sul recupero funzionale di una struttura precisa, spesso su indicazione medica e con esercizi. L’osteopata guarda il corpo nell’insieme e cerca la relazione tra il punto dolente e zone anche distanti. Non sono figure in competizione: spesso ha senso vederle entrambe.
Cosa sente un osteopata quando ti tocca?
Densità e temperatura dei tessuti, quanto scorrono l’uno sull’altro, dove il movimento si ferma prima del previsto. È una lettura che si affina con gli anni e serve a orientare il trattamento, non a fare diagnosi.
Come capisco se un osteopata lavora bene?
Ti fa molte domande prima di toccarti, ti spiega cosa sta facendo, non promette guarigioni in una seduta e ti dice quando il problema non è di sua competenza.
Cosa devo portare e come mi vesto?
Referti o immagini recenti se ne hai, e l’elenco dei farmaci che assumi. Vesti comodo: la valutazione prevede movimenti semplici in piedi e sul lettino.
È adatta a neonati, donne in gravidanza e persone anziane?
Sì, cambiando completamente il modo di toccare. Su un neonato si lavora con pressioni minime, in gravidanza si adattano le posizioni al trimestre, con la persona anziana si usano tecniche dolci che rispettano la fragilità dei tessuti.
Cosa significa «D.O.» dopo il nome?
Sta per Diploma in Osteopatia: qualifica chi ha completato un percorso di formazione osteopatica presso una scuola riconosciuta dai registri di categoria. Non è una laurea in medicina e non sostituisce il medico: è il titolo che qualifica l’osteopata come tale. È la sigla che vale la pena cercare quando si sceglie a chi rivolgersi.
Dove sono

due studi, un numero solo

Ricevo a Nettuno e Anzio, in giorni diversi. Per prenotare si chiama o si scrive su WhatsApp: rispondo io, e la sede la scegliamo insieme.

  1. Lunedì, martedì e venerdìNettuno
  2. GiovedìAnzio

+39 329 538 1501

Indirizzi, come arrivare e accessibilità →

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