Cosa succede alla prima visita
Circa un'ora, quattro momenti. Sapere in anticipo cosa succede aiuta ad arrivare più tranquilli, e a usare meglio il tempo che abbiamo.
Le quattro fasi
La prima visita occupa quasi sempre tutta l'ora, perché la storia del disturbo va ascoltata per intero prima di toccare qualsiasi cosa. Le sedute successive sono di solito più brevi.
Anamnesi
Mi racconti il disturbo e la sua storia. Ti faccio domande anche su cose apparentemente scollegate — vecchi traumi, interventi, sonno, lavoro — perché servono davvero a capire.
Valutazione
Osservo postura e movimento, poi valuto con le mani. Se hai referti o immagini recenti, li guardiamo insieme.
Ne parliamo
Ti dico cosa ho trovato e cosa intendo fare, prima di farlo. Se il tuo problema non è di mia competenza, lo scopri qui e ti indirizzo altrove.
Trattamento
Tecniche scelte su di te. Spiego cosa faccio mentre lo faccio, e se qualcosa risulta fastidioso si cambia.
Cosa portare
- Referti e immagini recenti, se ne hai: radiografie, risonanze, ecografie, esami del sangue collegati al disturbo. Anche vecchi, se riguardano la zona.
- L'elenco dei farmaci che assumi abitualmente, integratori compresi. Serve per sapere come lavorare, non per giudicare.
- I nomi dei professionisti che stai già vedendo: medico curante, fisioterapista, specialista. Lavorare nella stessa direzione dà risultati migliori.
- Abbigliamento comodo. La valutazione prevede movimenti semplici in piedi e sul lettino. Se preferisci, porta pantaloncini e maglietta e ti cambi in studio.
Cosa dirmi anche se ti sembra scollegato
- Traumi e cadute, anche di molti anni fa
- Interventi chirurgici e cicatrici, anche piccole
- Problemi dentali, apparecchi, digrignamento notturno
- Come dormi e quante ore
- Che lavoro fai e in che posizione lo fai
- Periodi di stress o cambiamenti importanti in corso
Non sono domande di cortesia: sono le informazioni che spiegano perché il corpo si è organizzato in questo modo. Molte delle risposte che contano arrivano da qui.
Nei giorni successivi
Può esserci un indolenzimento diffuso nelle 24-48 ore dopo il trattamento, simile a quello che si sente dopo l'attività fisica. È una reazione normale di adattamento e passa da sola.
Nei due giorni successivi meglio muoversi normalmente ma senza sforzi importanti, bere a sufficienza e non fare l'allenamento più duro della settimana. Se compare un dolore diverso o più forte, chiamami: non serve aspettare la seduta seguente.
Al termine della prima visita ti dico quante sedute stimo e a che distanza. Se dopo quel numero non vedo miglioramenti, te lo dico e ragioniamo su un'altra strada invece di continuare.
Prima di venire
Il trattamento fa male?
Quante sedute servono?
Quanto dura una seduta?
Cosa devo portare e come mi vesto?
Posso venire se sto già seguendo un’altra terapia?
Parliamone prima, se preferisci
Se hai un dubbio, chiama pure: rispondo io e capiamo insieme se posso esserti utile. Senza impegno.