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Martina RufinoOsteopata D.O.Prenota
La prima visita

Cosa succede alla prima visita

Circa un'ora, quattro momenti. Sapere in anticipo cosa succede aiuta ad arrivare più tranquilli, e a usare meglio il tempo che abbiamo.

Le quattro fasi

La prima visita occupa quasi sempre tutta l'ora, perché la storia del disturbo va ascoltata per intero prima di toccare qualsiasi cosa. Le sedute successive sono di solito più brevi.

  1. Anamnesi

    Mi racconti il disturbo e la sua storia. Ti faccio domande anche su cose apparentemente scollegate — vecchi traumi, interventi, sonno, lavoro — perché servono davvero a capire.

  2. Valutazione

    Osservo postura e movimento, poi valuto con le mani. Se hai referti o immagini recenti, li guardiamo insieme.

  3. Ne parliamo

    Ti dico cosa ho trovato e cosa intendo fare, prima di farlo. Se il tuo problema non è di mia competenza, lo scopri qui e ti indirizzo altrove.

  4. Trattamento

    Tecniche scelte su di te. Spiego cosa faccio mentre lo faccio, e se qualcosa risulta fastidioso si cambia.

Prepararsi

Cosa portare

  • Referti e immagini recenti, se ne hai: radiografie, risonanze, ecografie, esami del sangue collegati al disturbo. Anche vecchi, se riguardano la zona.
  • L'elenco dei farmaci che assumi abitualmente, integratori compresi. Serve per sapere come lavorare, non per giudicare.
  • I nomi dei professionisti che stai già vedendo: medico curante, fisioterapista, specialista. Lavorare nella stessa direzione dà risultati migliori.
  • Abbigliamento comodo. La valutazione prevede movimenti semplici in piedi e sul lettino. Se preferisci, porta pantaloncini e maglietta e ti cambi in studio.

Cosa dirmi anche se ti sembra scollegato

  • Traumi e cadute, anche di molti anni fa
  • Interventi chirurgici e cicatrici, anche piccole
  • Problemi dentali, apparecchi, digrignamento notturno
  • Come dormi e quante ore
  • Che lavoro fai e in che posizione lo fai
  • Periodi di stress o cambiamenti importanti in corso

Non sono domande di cortesia: sono le informazioni che spiegano perché il corpo si è organizzato in questo modo. Molte delle risposte che contano arrivano da qui.

Dopo

Nei giorni successivi

Può esserci un indolenzimento diffuso nelle 24-48 ore dopo il trattamento, simile a quello che si sente dopo l'attività fisica. È una reazione normale di adattamento e passa da sola.

Nei due giorni successivi meglio muoversi normalmente ma senza sforzi importanti, bere a sufficienza e non fare l'allenamento più duro della settimana. Se compare un dolore diverso o più forte, chiamami: non serve aspettare la seduta seguente.

Al termine della prima visita ti dico quante sedute stimo e a che distanza. Se dopo quel numero non vedo miglioramenti, te lo dico e ragioniamo su un'altra strada invece di continuare.

Domande frequenti

Prima di venire

Il trattamento fa male?
Non deve. Alcune manovre danno una tensione momentanea, e nei giorni successivi può esserci un indolenzimento simile a quello dopo l’attività fisica. Se qualcosa risulta fastidioso si dice e si cambia: non c’è nessun beneficio nel sopportare.
Quante sedute servono?
Dipende dal disturbo e da quanto tempo ce l’hai. Molti problemi recenti si risolvono in tre o quattro sedute, le situazioni croniche richiedono più tempo. Dopo la prima visita ti do una stima realistica, e se non vedo miglioramenti preferisco dirtelo invece di continuare.
Quanto dura una seduta?
Circa un’ora. La prima visita occupa quasi sempre tutto il tempo, perché la storia del disturbo va ascoltata per intero prima di toccare qualsiasi cosa. Le sedute successive sono di solito più brevi.
Cosa devo portare e come mi vesto?
Referti o immagini recenti se ne hai, e l’elenco dei farmaci che assumi. Vesti comodo: la valutazione prevede movimenti semplici in piedi e sul lettino.
Posso venire se sto già seguendo un’altra terapia?
Nella maggior parte dei casi sì, ma me lo devi dire. Sapere quali farmaci prendi, quali terapie stai facendo e con quali professionisti serve a evitare sovrapposizioni e a lavorare nella stessa direzione, non contro.
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Parliamone prima, se preferisci

Se hai un dubbio, chiama pure: rispondo io e capiamo insieme se posso esserti utile. Senza impegno.

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