Martina Rufino
Prima dell'osteopatia c'è l'infermieristica: mi sono laureata nel 2012 all'Università La Sapienza di Roma. Nello stesso anno ho cominciato la formazione osteopatica alla scuola CERDO di Roma — sei anni di studio, conclusi nel 2018 con il diploma D.O.
Lavoro partendo da un'idea semplice: il corpo è un'unità. Struttura e funzione dipendono l'una dall'altra, e quando una zona perde mobilità il resto si organizza intorno a lei. Per questo non mi fermo al punto che fa male: cerco da dove nasce il disturbo, perché è lì che il trattamento ha senso.
In seduta individuo con test specifici dove il movimento si è ridotto, poi intervengo con tecniche manuali dolci, scelte sulla persona e rispettose dei suoi tempi. Il corpo ha una sua capacità di ritrovare l'equilibrio: il mio compito è sostenerla.
Credo in un lavoro su misura, in cui l'ascolto conta quanto le mani.
Formazione
I titoli, con nome dell'istituto e anno. È l'informazione che chi cerca un osteopata verifica per prima.
- 2018
- Diploma in Osteopatia (D.O.) — Scuola CERDO, Roma · percorso di sei anni, 2012–2018
- 2012
- Laurea in Infermieristica — Università La Sapienza, Roma
- Oggi
- [Posizione rispetto all'elenco speciale degli osteopati — da confermare]
[Nota per la pubblicazione: la riga «Oggi» va compilata solo dopo conferma scritta della posizione rispetto all'elenco speciale presso l'Ordine TSRM-PSTRP.]
Tre cose su cui non transigo
Ti spiego cosa faccio, mentre lo faccio. Nessuna manovra arriva a sorpresa. Se qualcosa risulta fastidioso si dice e si cambia: non c'è nessun beneficio nel sopportare.
Ti dico quando non sono io la risposta. Se il tuo problema non è di mia competenza, lo scopri alla prima visita e ti indirizzo al professionista giusto. Vale anche a percorso iniziato: se non vedo miglioramenti, preferisco dirtelo invece di continuare.
Non prometto guarigioni. Ti do una stima realistica del numero di sedute e di cosa possiamo aspettarci. Dove c'è una modifica strutturale si lavora sulla funzione, e questo te lo dico prima, non dopo.
Parliamone prima, se preferisci
Se hai un dubbio, chiama pure: rispondo io e capiamo insieme se posso esserti utile. Senza impegno.