Gravidanza e post-parto
La gravidanza non è una malattia, ma è la trasformazione più rapida che un corpo adulto attraversa. Accompagnarla cambia molto la qualità di quei mesi.
Il baricentro si sposta in avanti settimana dopo settimana, la curva lombare si accentua, i legamenti diventano più cedevoli e il diaframma perde spazio. Ogni struttura si riorganizza, e la schiena è quella che assorbe di più.
Molte donne arrivano dicendo che gli era stato detto di sopportare, perché è normale. Che sia frequente è vero; che non si possa fare niente, no.
Dopo il parto la richiesta cambia di nuovo, e cambia in fretta: addome che deve ritrovare tono, pavimento pelvico da riabituare, e ore passate a sollevare, allattare, tenere in braccio, quasi sempre sullo stesso lato.
Perché ci si rivolge a me
- Lombalgia che peggiora con il procedere dei mesi
- Dolore al bacino camminando o salendo le scale
- Difficoltà a girarsi nel letto
- Bruciore di stomaco e respiro corto negli ultimi mesi
- Dopo il parto: dolore lombare, cervicale da allattamento, cicatrice del cesareo
Cosa cambia concretamente
- Posizioni adattate al trimestre: dal secondo si lavora su fianco e in seduta, con cuscini di sostegno
- Nessuna manipolazione ad alta velocità, nessun lavoro diretto sull’addome
- Si lavora in accordo con ginecologa e ostetrica, non al posto loro
- Nel post-parto si aspettano i tempi indicati dal controllo ginecologico
- Ogni segnale ostetrico — perdite, contrazioni, riduzione dei movimenti fetali — interrompe la seduta e va portato subito al ginecologo
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