Lombalgia in gravidanza
In nove mesi il corpo cambia più che in dieci anni. La schiena è la zona che assorbe la maggior parte di quel cambiamento.
Che cos'è
Il dolore lombare in gravidanza è comune e ha ragioni precise: il baricentro si sposta in avanti, la curva lombare si accentua, gli ormoni rendono i legamenti più cedevoli e il bacino deve prepararsi a fare una cosa che non ha mai fatto.
Comune non vuol dire inevitabile, e soprattutto non vuol dire che si debba sopportare per mesi in silenzio.
Sintomi tipici
- Dolore lombare che peggiora nella seconda metà della giornata
- Dolore al centro del bacino, davanti o dietro, quando cammini o sali le scale
- Difficoltà a girarti nel letto
- Fitta all'inguine cambiando posizione
- Formicolii alla coscia stando in piedi a lungo
Cause frequenti
- Spostamento del baricentro con l'aumento del volume addominale
- Maggiore lassità legamentosa di origine ormonale
- Diaframma compresso, che modifica il respiro e il sostegno del tronco
- Muscolatura profonda meno efficace man mano che l'addome si distende
- Posizioni di riposo che caricano sempre lo stesso lato
Come intervengo
Le posizioni si adattano al trimestre: dal secondo si lavora su fianco e seduta, mai a pancia in giù, con cuscini a sostegno. Le tecniche sono dolci, senza manipolazioni ad alta velocità e senza lavoro diretto sull'addome.
L'obiettivo è restituire mobilità al bacino e alla colonna dorsale e alleggerire il diaframma, così che il carico si distribuisca meglio. Aggiungiamo posizioni di scarico da usare a casa e nel post-parto, quando la richiesta cambia di nuovo.
Quando invece serve un medico
Quanto tempo ci vuole
Il sollievo arriva di solito rapidamente, spesso già dalla prima o seconda seduta, ma va mantenuto: la gravidanza continua a cambiare il corpo e il lavoro va ripreso ogni tre o quattro settimane. Nel post-parto si riparte con obiettivi diversi, su respiro, addome e pavimento pelvico, in accordo con l'ostetrica.
Vedi anche: Gravidanza e post-parto
Pagina aggiornata il 28 agosto 2026.
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