Dolore alla spalla
La spalla è l'articolazione più mobile del corpo, e paga questa libertà con una stabilità che dipende interamente dai muscoli.
Che cos'è
Il dolore di spalla si presenta quasi sempre in due modi: quando alzi il braccio oltre una certa altezza, oppure di notte, quando ti giri sul fianco. Sono due segnali diversi e raccontano storie diverse.
La spalla non è una sola articolazione ma un sistema di quattro, e comprende anche il movimento della scapola sulla gabbia toracica. Quando la scapola non scorre, la spalla si consuma.
Sintomi tipici
- Dolore nell'alzare il braccio sopra la spalla
- Difficoltà a portare la mano dietro la schiena
- Dolore notturno sdraiandosi sul lato interessato
- Perdita progressiva di ampiezza del movimento
- Rumori o scatti durante certi gesti
Cause frequenti
- Sovraccarico da gesto ripetuto, sul lavoro o nello sport
- Scapola che non si muove bene sulla gabbia toracica
- Rigidità del tratto dorsale, che impedisce al braccio di salire
- Un vecchio infortunio compensato per anni
- Postura protratta in avanti, che chiude lo spazio articolare
Come intervengo
Prima di toccare la spalla guardo il torace, la scapola e il collo. Un braccio non arriva sopra la testa se la colonna dorsale non si estende: insistere sull'articolazione mentre il problema è a monte serve a poco.
Poi si lavora sui tessuti che limitano lo scorrimento e si recupera gradualmente l'ampiezza. Nella maggior parte dei casi il lavoro manuale va accompagnato da esercizi semplici e costanti: senza quelli il guadagno si perde.
Quando invece serve un medico
Quanto tempo ci vuole
Una spalla irritata ma mobile risponde spesso in quattro o cinque sedute. Una spalla che ha già perso ampiezza da mesi richiede un percorso più lungo, spesso condiviso con un fisioterapista: sono due lavori diversi e funzionano meglio insieme.
Pagina aggiornata il 28 agosto 2026.
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